Vi parlo di Francesca Angrisano
Questo articolo lo avevo scritto tempo fa, probabilmente mi sarà servito per una presentazione di qualcosadi cui al momento non ricordo. Sicuramente qualcuno mi ha aiutato nella scrittura, e mi ha aiutato soprattuttoa parlare di me provando ad osservarmi dal di fuori. Non amo molto parlare di me così come non amodescrivere le mie fotografie, dico sempre che sarebbe come spiegare una barzelletta, e nell'attimo stesso in cuila spieghi perdi il gusto della risata, e per una fotografia nel momento in cui cerchi di spiegarla perdi la magiadell'attimo.E così quando avrò scritto questa presentazione sono sicura che ci avrò messo tantissimo a trovare le parole,quelle che non fossero autocelebrative, ma sufficientemente incoraggianti, che non fossero arroganti ma alcontempo piuttosto modeste. Ho cercato di guardare quella che sono, quello che ho fatto per arrivare fino qui,anche se ancora non sono arrivata da nessuna parte, ho cercato di esplorare il mio mondo, fatto di sogni con ipiedi per terra, perché io so chi sono, dove voglio andare e cosa voglio fare da grande, ma ancora non so aprirmial mondo e mostrarmi come vorrei.Questo blog nasce con la curiosità di raccontarmi e scoprire chi sono, cosa mi piace e cosa no, le mie idee, i mieipensieri, perché no, i miei consigli, del resto sono oltre vent'anni che faccio questo, la fotografa, anche se nelcorso di questi anni ho fatto diverse cose, e un po' di esperienza credo di averla.Questo blog sarà un continuo racconto di me, di noi, se vorrete unirvi a me e raccontarmi le vostre storie, sareifelice di parlare anche di voi, colleghe che stimo o clienti che ho fotografato, con interviste, mostre che hovisitato (e che speriamo presto torneremo a visitare), film che ho visto, persone che ho fotografato,esperienze che ho vissuto e molto altro.Sarà un diario, una raccolta di appunti, insomma un modo per farmi conoscere.E allora eccola qui questa mia presentazione, e grazie per la vostra attenzione.
"Nasce a Napoli Francesca, nel 1979, ma a soli 19 anni si trasferisce a Roma per studiareFotografia all’Istituto Europeo di Design. Insieme alla sua passione per la fotografia, nelsuo sorriso c’è anche tutto il sole della sua splendida città. Dopo poco tempo si innamoradi Roma, la conosce in ogni suo piccolo angolo e vicolo, molto più di tanti romani dallanascita, così decide di restarci anche una volta conclusi gli studi.
Soltanto una breve pausa la porta a Milano per un anno, dove lavora in una Galleriadell’Arte, molto tempo per godere della bellezza dell’Arte e per pensare a sé e a quelloche potrebbe essere il suo futuro.Sempre a Milano vive nel 2004 un’esperienza abbastanza singolare: insegnare la magiadella Fotografia ai detenuti del Carcere di Bollate. Nel nuovo ruolo di docente imparaad osservare tutte le sfumature del genere umano, così colorito, anche in un luogo dovedi colore ce n’è davvero poco, una dote che le servirà in seguito nel suo lavoro.Torna definitivamente a Roma nel 2005, dove il più bell’imprevisto della vita la porta adedicarsi a tempo pieno al nuovo ruolo di mamma, fotografando sempre ogni istantedi chi diventerà poi il suo più fedele e più piccolo “assistente”.
Dal 2007 ricomincia a scattare, alcuni lavori in ambito Architettura, ma il suo stilee la sua tecnica si affineranno più avanti con una serie di lavori sui ritratti,approdando poi nel 2010 nel mondo dei matrimoni.
Nel Maggio del 2011, insieme alla Pittrice Gabriella Riccio, espone le sue foto nellaMostra “semplicemente Donne”, una celebrazione della bellezza femminile, poeticaed eterea, che sarà un preambolo della sua visione da ritrattista di donne.Nel 2012 nasce poi anche il suo secondo figlio ma nonostante il grosso impegnocome madre non smette mai di lavorare.
Oggi lavora come fotografa free-lance a tempo pieno.
Ferma il tempo, in quelli che tutti noi chiamiamo i “giorni più belli della nostra vita”:un semplice ma indispensabile pomeriggio tra amiche, l’attesa di un figlio, il preziosoe unico amore tra fratelli, la complicità di una coppia, fino all’irripetibile giorno delmatrimonio.Quello che più ama è che le sue fotografie vengano definite artistiche e poetiche, perchéper lei la cosa più importante è riuscire a catturare la bellezza e trasmetterla agli altrisotto forma di un attimo capace di fare commuovere."